di Roberto Sottile · Direttore Polo Culturale Città di Rende
Il Futurismo, fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, rappresentò una delle più importanti avanguardie artistiche del Novecento, promuovendo una nuova idea di arte legata alla velocità, al dinamismo, alla modernità e al progresso tecnologico. Anche il Mezzogiorno d’Italia partecipò attivamente a questo movimento attraverso il cosiddetto “Futurismo meridionale”, che trovò in Calabria una significativa espressione culturale e artistica.
La Calabria contribuì infatti alla diffusione delle idee futuriste con artisti e intellettuali che reinterpretarono il linguaggio dell’avanguardia secondo una sensibilità profondamente mediterranea. Un importante punto di riferimento per la valorizzazione di questa esperienza è oggi il Museo del Presente di Rende, che ospita una prestigiosa sezione dedicata ai Futuristi Calabresi, testimonianza del ruolo svolto dalla regione nella storia del Futurismo italiano.
Tra i principali protagonisti del Futurismo calabrese emergono Antonio Marasco ed Enzo Benedetto. Marasco si distinse per la capacità di rappresentare il movimento e l’energia della modernità attraverso una pittura dinamica e innovativa. Enzo Benedetto, oltre che pittore, fu anche scrittore, teorico e promotore culturale del Futurismo, contribuendo alla continuità e alla diffusione del movimento anche nel secondo dopoguerra.
Fondamentale, nello studio del Futurismo calabrese, è il contributo del critico d'arte il Prof.re Tonino Sicoli. Attraverso ricerche, pubblicazioni, mostre e attività critiche, Sicoli ha ricostruito la storia e il valore degli artisti futuristi calabresi, contribuendo in maniera decisiva alla loro valorizzazione nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Grazie al suo lavoro, il Futurismo calabrese è oggi riconosciuto come una delle esperienze più originali e significative del Futurismo meridionale.
Dott. Roberto Sottile
Critico d'Arte
Direttore Polo Culturale Città di Rende
