Antonio Marasco
Antonio Marasco
Nicastro, 1896 – Firenze, 1975Nato in Calabria, coltiva la sua vocazione alla pittura a Firenze, dove frequenta il liceo artistico e, successivamente, l’Accademia delle Belle Arti. In città si avvicina alla cerchia dei futuristi e agli intellettuali del gruppo di «Lacerba». Viaggia molto in Italia e all’estero, in Germania, e nel 1914, in Russia, insieme a F.T. Marinetti, dove stringe rapporti fecondi con i protagonisti dell’avanguardia cubo – futurista russa. Negli anni Venti sono assidui i contatti con l’ambiente futurista berlinese e, in particolare, con Ruggero Vasari, direttore della rivista «Der Futurismus» e di un’importante galleria d’arte nella capitale tedesca. Tra mostre nazionali e internazionali, si dedica, in questo periodo, anche al teatro e al balletto come sceneggiatore. Nel 1929 è tra i firmatari del Manifesto dell’Aeropittura futurista. Nei primi anni ’30 si consolida la sua linea di un futurismo autonomo dal filone ufficiale, tanto che nel 1933, in polemica con Marinetti, fonda il Blocco Futurista Indipendente. Durante la Seconda Guerra Mondiale aderisce alla Repubblica Sociale, e viene condannato per collaborazionismo. Dal 1949 si trasferisce a Roma dove tiene un’intensa attività espositiva. Nel 1967 aderisce alla dichiarazione – manifesto di Futurismo Oggi promossa da Benedetto.Scheda a cura di Alessia Cortese
