Enzo Benedetto

Enzo Benedetto

Reggio Calabria, 1905 – Roma, 1993Nel 1923 conosce Marinetti e aderisce al secondo futurismo, di cui diviene tenace promulgatore nella città natale. L’anno successivo fonda la rivista «Originalità», e nel 1926 allestisce la sala futurista per la IV Biennale d'Arte Calabrese di Reggio Calabria, curata da Alfonso Frangipane e in cui espongono, tra gli altri, Depero, Dottori, Tato, Fillia, Pozzo, Benedetta Marinetti e Zucco. Trasferitosi a Roma nel 1927, partecipa a numerose esposizioni in Italia e all’estero, e si dedica all’attività giornalistica, collaborando a «L’Impero», «Il popolo di Calabria», «La gazzetta di Messina», «Il Popolo di Palermo», «La Provincia di Bolzano», «Noi e il mondo», «La settimana romana». Nel 1931 firma il Manifesto dell’Aeropittura futurista. Allo scoppio della guerra, parte volontario per la Libia e, dopo un lungo periodo di prigionia in India, torna a Roma nel 1947, dove organizza la sua prima personale, alla Galleria del Teatro delle Arti. Nel 1948 tiene due mostre, a Capri e a Reggio Calabria. Nel corso degli anni ’50 continua a esporre le sue opere, soprattutto nella capitale. Nel 1958 fonda il periodico «Arte Viva», e nel 1969 «Futurismo Oggi», di cui promuove l’omonimo manifesto al quale aderiscono Acquaviva, Bruschetti, Crali, Dal Monte, Delle Site, Marasco, Pettoruti e Sartoris.Scheda a cura di Alessia Cortese