Geppo Tedeschi
Geppo Tedeschi
Oppido Mamertina, 1907 – Roma, 1993Compie gli studi a Oppido Mamertina, nei pressi di Locri e, in seguito, a Messina dove, nel 1931, risulta fatidico l’incontro con Marinetti. Nel ’32 pubblica Gli affari del primo porto mediterraneo: Genova e, nel ’33, Il Golfo della Spezia. Nel 1938, lancia il Manifesto Futurista sulla Poesia Sottomarina, diramato sulla «Gazzetta di Messina» e, nello stesso anno, pubblica il poema Idrovolanti in siesta sul Golfo di Napoli, e la raccolta di poesie Corti Circuiti, con prefazione di Marinetti; infine, fonda, a Reggio Calabria il gruppo futurista Gli Adoratori della Patria, al quale aderiscono Marinetti, Govoni, Buzzi, Baccelli e Bonelli. Nel ’39 pubblica Il Suonivendolo, con prefazione di Baccelli. Allo scoppio del conflitto mondiale, presenta il volume di poesie I Canti con l’acceleratore, e collabora alla rivista «Mediterraneo futurista». Nel 1941, pubblica Gli adoratori della Patria, prefato da Marinetti. L’anno successivo, è la volta dell’«aeropoema futurista» Ruralismo calabrese, e nel ’43 dell’Aeropoema futurista calabrese su «Mediterraneo futurista». Nel dopoguerra prosegue una prolifica attività poetica, con numerose pubblicazioni tra gli anni ’50 e ‘60. Nel 1975, pubblica Antologia poetica dal futurismo a oggi, che raccoglie i componimenti più significativi della sua pluridecennale carriera.Scheda a cura di Alessia Cortese
