Lina Passalacqua
Lina Passalacqua
Sant’Eufemia d’Aspromonte, 1933Si trasferisce a Genova e studia teatro al “Borsa di Arlecchino”, centro teatrale di avanguardia genovese. Lavora per diversi anni in teatro, all’”Eleonora Duse” di Genova e al “Piccolo” di Bolzano, con Rosina Anselmi, Turi Ferro, Umberto Spadaro, Memo Benassi, Annibale Ninchi e con il fratello regista. Nel 1960 si avvicina alla pittura e frequenta lo studio romano dell’incisore Carlo Alberto Petrucci, direttore della Calcografia Nazionale, personalità decisiva per la sua formazione artistica. Nella capitale collabora come ritrattista alla rivista teatrale «Maschere». Dal 1964 al 1996 è titolare della cattedra di discipline pittoriche al I Liceo Artistico di Roma. La sua prima personale romana risale al 1967, mentre è del 1989 la prima mostra antologica ai Musei Comunali di Macerata. A metà degli anni ‘80 aderisce alla dichiarazione di Futurismo-Oggi redatta da Enzo Benedetto. Numerosissime le mostre personali e le collettive, i riconoscimenti e i premi vinti, in Italia e all’estero. Membro del FAM dal 2002, de “L’Altrosguardo – Artisti Associati” e del “Centro Internazionale Antinoo – Archivio Marguerite Yourcenar”. Vive e lavora a Roma.Scheda a cura di Alessia Cortese
