Michele Berardelli

Michele Berardelli

Cosenza, 1912 – Ivi, 1995Nel 1928 si avvia agli studi artistici all’Istituto d’Arte di Napoli, diretto da Lionello Balestrieri, pittore e incisore, militante da qualche anno nella cerchia del futurismo. Alcuni disegni per vasi del 1929 rivelano l’adesione al movimento di Marinetti. Si dedica alla pittura e alla ceramica, e nel 1930 tiene una mostra al Dopolavoro di Cosenza. Nel 1932 dipinge a tempera il soffitto del suo studio, con motivi déco e d’impronta futurista. Lo stesso anno, espone il disegno Il Futurismo alla Mostra del Libro nella Galleria Umberto di Napoli, su cui Marinetti appone la sua firma. Nell’autunno successivo partecipa alla Prima Mostra Nazionale Futurista di Roma, con un ritratto di Michele Bianchi. Nel 1935 realizza due manifesti pubblicitari di chiara matrice futurista. Nel secondo dopoguerra si dedica all’insegnamento, continua a dipingere ritratti e paesaggi e apre una scuola di ceramica a Cosenza, dove conduce un’esistenza tranquilla e appartata. Risonanze futuriste si trovano in un manifesto pubblicitario degli anni ’50, e in alcuni dipinti degli anni ’70 – ’90, realizzati su bozzetti degli anni ’30.Scheda a cura di Alessia Cortese